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16/05/2010 INTER CAMPIONE D'ITALIA!
Quinto scudetto consecutivo:
i nerazzurri sono nella storia.
Decide un gol del solito Milito
E Mou non trattiene le lacrime
SIENA
La gioia dei giocatori, gli abbracci di Moratti ai familiari, il tripudio sugli spalti con lo sventolio dei colori nerazzurri, Mourinho che si infila nel tunnel, Zanetti che porta la coppa sotto la curva e Materazzi che mostra una maglietta con scritta tricolore «nun è successo», presa in giro per i romanisti. E' anche questa la festa scudetto dell'Inter.

I nerazzurri vincono 1-0 a Siena e stappano lo champagne. Diego Milito mette la sua firma sullo scudetto numero 18 della storia nerazzurra. L'argentino spegne i sogni della Roma al 12' della ripresa, risolvendo alla sua maniera una partita complicata e ricacciando i giallorossi, virtualmente campioni per 17 minuti, al secondo posto in classifica. Nel giorno del 65° compleanno di Massimo Moratti, insieme al presidente festeggia anche Josè Mourinho: secondo scudetto con l'Inter e doppietta coppa Italia-campionato. Al tecnico portoghese manca ancora una finale, la più importante contro il Bayern Monaco al Bernabeu il 22 maggio, poi si parlerà anche del suo futuro.
Al fischio finale esplode la gioia. Maicon e Samuel si inginocchiano sul campo, Eto'o si ferma sotto uno dei tanti spicchi dell'Artemio Franchi gremiti di sostenitori nerazzurri, gli altri giocatori si abbracciano festanti. E Mourinho? Il tecnico portoghese sparisce dal radar per un po'. Per dieci lunghi minuti l'allenatore si rifugia nel tunnel che collega il parcheggio allo stadio per rientrarvi solo al momento della premiazione, dopo essere stato richiamato. Moratti abbandona la tribuna d'onore dopo aver abbracciato moglie, figlio, sorella, Paolillo e Tronchetti Provera. Nel tunnel abbraccia Mourinho, poi va in campo. Il presidente si è soffermato sotto tutti i settori dello stadio in cui erano assiepati dei tifosi nerazzurri. In pratica due terzi di stadio erano appannaggio degli interisti, accorsi in oltre diecimila (e con alcuni che sono rimasti fuori senza biglietto) per l'appuntamento tricolore.
L'apoteosi arriva dopo circa trenta minuti: i giocatori, tutti, vengono chiamati in campo, Arnautovic prende sulle spalle Balotelli e lo porta sul palco: medaglie per tutti, poi la consegna ufficiale del trofeo al capitano Zanetti, ultimo ad arrivare preceduto da Mourinho, ed è festa con i cannoni che sparano in aria coriandoli nerazzurri e dorati. Il tecnico, un po' come fece nel 2004 dopo il cerimoniale di premiazione della Champions League vinta alla guida del Porto, va direttamente verso i tifosi che lo acclamano a gran voce, senza sottoporsi alla classica foto di rito. Le telecamere evidenziano una lacrima che scende sul volto. L'altoparlante dello stadio trasmette le note di "Pazza Inter amala", l'inno ufficiale nerazzurro (anche se i tifosi del Siena si sono lamentati per questa cosa, ma la società bianconera ha subito fatto presente che era una disposizione precisa della Lega calcio). E tutti i tifosi cantano, ebbri di gioia. Chissà se qualcuno è riuscito a immortalare anche la lacrima di Mourinho.
La partita
Il Siena già retrocesso si rivela un ottimo alleato della Roma soprattutto nel primo tempo. I toscani sprecano subito un'ottima chance per il vantaggio, ma poi sono bravi a resistere al forcing dell'Inter e arrivano al riposo sullo 0-0. I nerazzurri rischiano grosso al 6', quando lo svedese Ekdal, servito in area da Codrea, ignora Materazzi a terra e va alla conclusione: esterno destro da dimenticare e palla sul fondo. L'Inter prova a scrollarsi di dosso la tensione e mette alle corde il Siena. Le occasioni fioccano. Balotelli, preferito a Pandev, è il primo a provarci al 13' con un destro al volo che termina a fil di palo. Un minuto dopo Milito scatta sul filo del fuorigioco, supera Curci in uscita con un tocco di destro ma anche stavolta la sfera esce di un soffio.
Balotelli e Milito duettano bene anche al 22', ma sulla sponda di "Supermario" l'argentino colpisce di testa centrale e Curci para. L'ex romanista è provvidenziale sul colpo di testa alla mezz'ora di Samuel: l'argentino stacca bene sul solito corner di Sneijder ma il portiere, ex romanista, salva sulla linea di porta. Curci è battuto al 38' dalla splendida rovesciata di Balotelli: stavolta, però, è la traversa ad opporsi all'attaccante nerazzurro. E quando al 39' la Roma passa in vantaggio a Siena, la spinta dell'Inter diventa frenesia. In avvio di ripresa il Siena reclama il rigore per un tocco con il braccio di Thiago Motta sul cross di Rosi. Al 53' Curci compie un altro miracolo volando a deviare in corner un destro dal limite di Milito. Mourinho getta nella mischia anche Pandev, che rivela Thiago Motta. E l'Inter al 57' trova il gol-scudetto con Milito. L'argentino, servito in profondità da Zanetti, beffa Curci con un tocco d'esterno: 1-0. L'Inter sfiora il raddoppio alla mezz'ora con un destro di Stankovic, subentrato a Balotelli, che accarezza la traversa. Al 76' l'arbitro Tagliavento annulla un gol a Pandev per fuorigioco. Nel finale, ultimi due brividi per l'Inter: un tiro-cross di Rosi all'86' che per poco non inganna Julio Cesar, poi una pericolosa parata in due tempi del brasiliano allo scadere. Nel recupero, la squadra di Mourinho congela il pallone.
Poi è festa grande.











